Che odore aveva il mondo in passato? Un viaggio olfattivo attraverso la storia.
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- 3 giorni fa
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Nel quattordicesimo episodio del nostro podcast "Scent Marketing Talk", Jens e Kessi vi accompagnano in un viaggio davvero speciale, non con gli occhi, ma con l'olfatto. Insieme, discutono di come i profumi si siano evoluti nel corso dei millenni e del ruolo che le fragranze svolgevano nella vita quotidiana delle persone, anche in passato.
Perché una cosa emerge subito da questo episodio: il marketing olfattivo non è affatto un'invenzione moderna. Molto prima che esistessero hotel, negozi al dettaglio o mondi di marca, le persone utilizzavano deliberatamente i profumi per evocare emozioni, dimostrare potere o creare atmosfere specifiche.

Il naso come strumento di sopravvivenza
Oggi, molte persone percepiscono gli odori solo perifericamente. Ma in epoca preistorica, l'olfatto era vitale per la sopravvivenza. Le persone dovevano essere in grado di percepire dall'odore se la frutta fosse commestibile o velenosa, se si stessero avvicinando animali pericolosi o se il cibo fosse andato a male.
Nel podcast, Jens spiega che i ricercatori sospettano addirittura che l'Homo sapiens abbia avuto così tanto successo in parte grazie al suo eccezionale senso dell'olfatto. Il nostro naso, all'epoca, fungeva da una sorta di sistema di allarme precoce ed era fondamentale per la sopravvivenza.
Questo dimostra quanto profondamente gli odori siano ancora radicati nel nostro cervello: una ragione importante per cui i profumi sono così efficaci nel marketing olfattivo moderno.
Antichità: quando i profumi erano sacri
L'episodio diventa particolarmente affascinante se lo si ripercorre fino all'antichità. Nell'antico Egitto, in Grecia e a Roma, le fragranze erano molto più che semplici odori gradevoli. Incenso, mirra e fiori di loto erano considerati sacri e venivano utilizzati nei rituali religiosi.
Inoltre, all'epoca gli oli profumati intensi erano un vero e proprio status symbol. Chi poteva permettersi miscele di fragranze rare e raffinate dimostrava automaticamente potere e ricchezza.
Nel podcast, Jens accenna persino al fatto che le statue antiche venivano unte con oli profumati affinché la presenza degli dei non fosse solo visibile, ma anche percepibile attraverso l'olfatto.
Ed è proprio qui che possiamo già scorgere i primi segnali di quello che oggi definiremmo marketing olfattivo:
I profumi venivano usati deliberatamente per evocare emozioni, stupore e creare atmosfera.
Medioevo: tra il profumo del pane e la puzza
Una parte particolarmente affascinante dell'episodio del podcast è il viaggio nel Medioevo. Perché, mentre oggi molti hanno in mente immagini romantiche di mercati di cavalieri o castelli, la realtà di allora era ben più intensa.
Vicoli stretti senza sistema fognario, animali che vagavano liberamente nei centri urbani, immondizia a cielo aperto e una generale mancanza di igiene creavano un paesaggio olfattivo estremo. Nel podcast, Jens descrive vividamente che odore dovevano avere i mercati medievali:
Odore di letame di cavallo, fumo, cuoio, bancarelle di pesce aperte e legno umido.
Allo stesso tempo, si percepivano anche odori piacevoli:
pane fresco cotto in forni di pietra
erbe
Spezie
carne alla griglia
Birra e idromele
Questa miscela di odori piacevoli e sgradevoli rendeva ogni città un mondo olfattivo assolutamente unico.

La chiesa come prima “oasi di profumo”
Mentre all'esterno regnavano spesso il caos e i cattivi odori, le chiese erano considerate vere e proprie oasi di profumo. L'incenso svolgeva un ruolo centrale, non solo per simboleggiare la santità, ma anche per mascherare gli odori sgradevoli.
È interessante notare che, già allora, i profumi venivano usati deliberatamente per influenzare sentimenti e percezioni. Le persone associavano automaticamente determinati odori alla purezza, alla spiritualità o alla riverenza.
È proprio questo effetto emotivo che rende il marketing olfattivo così prezioso ancora oggi.
Barocco: il profumo come travestimento olfattivo
Le cose si fanno particolarmente curiose quando si parla del periodo barocco. Nell'episodio del podcast, Jens e Kessi discutono di come all'epoca molte persone credessero che l'acqua potesse far ammalare. Per questo motivo, lavarsi veniva spesso evitato.
Il risultato:
Le persone semplicemente mascheravano i cattivi odori con enormi quantità di profumo.
Fragranze intense come muschio, ambra o gelsomino venivano usate a litri. Il profumo, a quel tempo, era meno un lusso e più un mezzo per mascherare l'odore.
Jens descrive vividamente l'odore che dovevano aleggiare nelle magnifiche corti reali europee: dietro abiti lussuosi ed eleganti parrucche, spesso si celavano enormi problemi igienici.
La nascita dei profumi moderni
Con l'Illuminismo, il pensiero cambiò nuovamente, seppur lentamente. L'igiene acquisì maggiore importanza e la profumeria moderna continuò a svilupparsi.
La città francese di Grasse, in particolare, divenne un centro di profumeria. Vi vennero sviluppati nuovi metodi per la produzione di oli essenziali e, successivamente, vennero creati i primi profumi moderni.
La rivoluzione industriale e le fragranze sintetiche resero finalmente i profumi accessibili a molte persone. Classici famosi come Chanel No. 5 e CK One hanno plasmato intere generazioni.
Nel podcast, Jens e Kessi discutono di quanto i profumi siano ancora fortemente legati alle emozioni, ai ricordi e alla personalità.
Che odore ha il mondo moderno?
Anche le città moderne hanno i loro odori caratteristici. Sebbene oggi siano decisamente più igieniche rispetto al passato, certi profumi persistono ancora:
asfalto caldo
Caffè
profumo
gas di scarico delle auto
Fast food
erba appena tagliata
trasporto pubblico
la nostra percezione dei luoghi e delle città.
Il podcast chiarisce che gli odori influenzano costantemente il nostro subconscio, anche quando non li percepiamo consapevolmente.
Marketing olfattivo: un'idea antica applicata in chiave moderna.
Alla fine dell'episodio, Jens e Kessi chiudono il cerchio della discussione, concentrandosi sul marketing olfattivo moderno.
Perché in realtà l'idea non è affatto nuova:
Persino i Romani profumavano i luoghi pubblici.
I templi erano pieni di incenso.
I re si circondavano di profumi preziosi.
Oggi, le scoperte scientifiche su come i profumi possano influenzare le emozioni e il comportamento vengono sfruttate. È proprio per questo che il marketing olfattivo sta assumendo un ruolo sempre più importante in hotel, centri benessere, concessionarie auto, negozi al dettaglio e studi medici.
Le fragranze possono:
Migliorare il benessere
Attiva i promemoria
Marchi che caricano emotivamente
Prolungamento del soggiorno
Rendere le stanze più sofisticate
Ed è proprio per questo che il tema dei profumi rimane così affascinante ancora oggi.
Conclusione: i profumi raccontano una storia
Il quattordicesimo episodio di "Scent Marketing Talk" dimostra in modo eloquente come i profumi accompagnino l'umanità da millenni. Dalla preistoria al mondo moderno delle fragranze, i profumi sono sempre stati espressione di emozioni, cultura, potere e memoria.
Oppure, come spiega Jens nel podcast:
Gli odori sono macchine del tempo per il nostro cervello.
Ed è proprio per questo che il marketing olfattivo continuerà a svolgere un ruolo sempre più importante in futuro.



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